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Flutter: programmazione mobile

Con questo articolo inizio una serie di pillole dedicate a chi approccia per la prima volta al mondo della programmazione mobile tramite Flutter e Dart.

Flutter programmazione app mobile

Flutter è un framework open-source creato da Google per la creazione di applicazioni mobile native per sistemi iOS ed Android.

Il linguaggio di riferimento prende il nome di Dart. Il sito ufficiale di supporto al progetto è il seguente: https://flutter.dev

Il claim che si legge nella pagina ufficiale del framework è il seguente: “Beautiful native apps in record time“. Esso esprime in modo esaustivo la mission ultima di questo strumento: creare app mobile native in tempo rapido.

Flutter ha infatti una curva di apprendimento decisamente veloce se paragonata ad altri linguaggi di programmazione mobile. Appartiene alla famiglia dei framework cross-platform, ovvero che consentono di scrivere un unico codice che verrà poi compilato per essere eseguito su diverse piattaforme con notevoli semplificazioni in termini di tempi di sviluppo e mantenimento del codice stesso.

Per facilitare chi si avvicina per la prima volta a questo mondo ho pensato ti condividere le mie esperienze: i materiali ed i corsi standard che si trovano in rete spesso sono lunghi e partono da concetti abbastanza generalisti che tendono ad allungare di molto il tempo di apprendimento. Ho sempre preferito un approccio pratico, che è quello che cercherò di trasferire negli articoli di questo blog.

Ringrazio in anticipo qualsiasi commento costruttivo, richieste, proposte di migliorie.

Personalmente ho fatto esperienze con altri linguaggi di programmazione mobile: dalla programmazione nativa per iOS con Objective-C, Swift ed Xcode allo sviluppo nativo per Android con Java. Ho realizzato applicazioni con approccio multi-piattaforma con Codenameone e React Native e da circa un anno ho deciso di studiare Flutter. Al momento in cui scrivo, tra le soluzioni testate, mi sembra il miglior compromesso possibile che si porta dietro una grande quantità di vantaggi, ma anche alcune insidie che bisogna tenere presenti.

Quale linguaggio usare per scrivere un’applicazione mobile? Da buon ingegnere, a questa domanda, rispondo sempre: “dipende”. Dipende da alcune considerazioni iniziali circa il risultato desiderato, il dominio applicativo, le prestazioni richieste, i tempi di consegna, il budget disponibile. Ma sono considerazioni che si maturano con il tempo e con l’esperienza.

Per quanto mi riguarda mi sento abbastanza confidente di poter consigliare l’utilizzo di Flutter per una grande casistica di applicazioni che vanno dal mondo business a quello puramente amatoriale.

Marco

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